Grazio GIANFREDA

 

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Questi tesori bibliografici, dispersi nelle Biblioteche d’Europa ed unici testimoni del sapere dei Monaci di S. Nicolò di Casole, attendono … Attendono che mano pietosa tolga la polvere plurisecolare che li tiene nascosti e faccia conoscere all’Italia e al mondo la meravigliosa civiltà bizantina in Terra d’Otranto. Chi si porta, oggi, a visitare

 il famoso convento, rimane deluso: ma i pochi ruderi del fabbricato, che ancor oggi sopravvivono, son lì a rammentare allo storico e all’erudito i fasti, le glorie e le vicende liete e tristi, di questo monastero, che occupa, per le sue secolari tradizioni, una pagina assai notevole nella storia dell’ellenismo occidentale.

 Grazio GIANFREDA, Otranto nella storia, Editrice Salentina, Galatina, 1988

Otranto,terra di sogno e di leggenda, si smarrisce nella notte delle favole, nel buio dei secoli. Le sue origini, per alcuni risalgono ai tempi di Noè;  per altri al tempo di Ercole

che qui si stabilì dopo aver ucciso il gigante Leuternino; per altri al tempo dei Cretesi che,  abbandonata l’isola a causa di una  siccità prolungata, approdarono sui nostri lidi

e vi rimasero per l’abbondanza delle acque sorgive; per altri al tempo di Japige nell’anno del mondo 2708.

 

Grazio GIANFREDA, Otranto nella storia, Editrice Salentina, Galatina, 1988