A. De FERRARIIS

Su

 

 

 

… “Quattro miglia dopo Otranto si apre una valle, piccola e tuttavia amenissima, coltivata a olivi, che gli abitanti chiamano “il frutteto”, solcata nel mezzo da rigagnoli di acqua. Essa da forma a un porticciolo – che perciò gli abitanti chiamano “Badisco” – , punto di approdo per piccole imbarcazioni.

            Dopo il porticciolo, a una distanza di un miglio e mezzo, viene un Cenobio dedicato a San Nicola, dove risiedevano i monacio del grande Basilio. Costoro, meritevoli della massima considerazione per la loro competenza nelle lettere greche e (la maggior parte) latine, davano di sé un’ottima immagine. Chiunque volesse dedicarsi alle lettere greche riceveva da loro, senza alcuna richiesta di denaro, la maggior parte del vitto, un precettore e un alloggio”  

 De Ferraris Galateo, De Situ Iapygiae, a cura di Vittorio Zacchino, EdiPan, Galatina, 2004