
Acquedotto Pugliese

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1906 Hanno inizio i lavori per la costruzione dell’AQP. 1915 Giunge per la prima volta l’acqua a Bari e in altri ventisette comuni.
1920 Il Decreto
Regio istituisce un ente per la costruzione e la manutenzione di tale
opera. 1939 Avviene il completamento del sistema in tutto il Meridione. L’acquedotto pugliese gestisce una rete di oltre 20.000 km di tubazioni che porta acqua alla Puglia, in Basilicata, in Irpinia, e a parte della Calabria e del Molise. La portata è di oltre 20.000 litri al secondo ed è costituito da 99 gallerie, 91 ponti canali, trincee e rilevati, e 6 sifoni per l’attraversamento.
(Colonna fine acquedotto pugliese - S.M. di Leuca)
I servizi offerti dell’acquedotto pugliese sono:
L’approvvigionamento idrico dell’AQP avviene attraverso la captazione sorgentizia a mezzo di:
SORGENTI
Le sorgenti sono scaturigini naturali di acqua proveniente da formazioni idrogeologiche sotterranee. L’alimentazione delle sorgenti avviene attraverso le acque di pioggia. In genere le captazioni da sorgenti sono costituite da opere di raccolta delle acque dai punti di fuoriuscita naturali del sottosuolo.
ESTRAZIONI DA FALDA La Puglia è una regione povera di acque superficiali, ma presenta alcuni accumuli di acque sotterranee. La trivellazione e lo sfruttamento di numerosi pozzi, costituisce una cospicua fonte di acqua potabile. L’estrazione dell’acqua avviene mediante pompe di immersione installate nei pozzi. L’acqua sollevata in superficie viene poi adotta in serbatoi di accumulo e successivamente avviata alla distribuzione nei centri abitati della Puglia, Basilicata, Calabria e Molise.
DERIVAZIONI DA INVASI Un’altra fonte di approvvigionamento dell’AQP è costituita dallo sfruttamento di acque superficiali. Al fine di accumulare tutte le acque di pioggia , si realizzano sbarramenti trasversali come le dighe nei fiumi Agri, Sinni e Fortore.
TRATTAMENTO
Il trattamento consiste in generale in un processo di trasformazione delle caratteristiche dell’acqua volto a renderla idonea agli usi successivi.
POTABILIZZAZIONE La trasformazione rende l’acqua idonea al consumo umano. La potabilizzazione delle acque superficiali avviene in particolari impianti detti “potabilizzatori “. Il processo avviene, in successione, attraverso la pre-disinfestazione, la eventuale microstacciatura, la decantazione mediante la chiariflocculazione , la filtrazione e la post-disinfezione.
DISINFEZIONE E PRESIDIO SANITARIO La disinfezione è un trattamento dell’acqua volto ad eliminare eventuali inquinanti di tipo organico. La presenza sul territorio di laboratori di analisi dell’AQP, consente di poter controllare con continuità la purezza dell’acqua che beviamo.
TRASPORTO
ACCUMULO
Al trasporto è correllata la necessità di accumulare, l’acqua a tale scopo si realizzano i serbatoi che consentono di disporre di riserve idriche in caso di improvvisa interruzione del flusso idrico a causa di guasti o anche di manutenzioni delle opere di trasporto dell’acqua.
SERBATOI DI LINEA Per serbatoi di linea si intendono quegli accumuli di acqua di notevoli dimensioni. L’AQP gestisce 11 serbatoi di linea.
SERBATOI DI RISERVA E COMPENSO Per serbatoi di riserva e compenso si intendono quelli a servizio degli abitati, essi hanno comunque una funzione di riserva di acqua. L’AQP a tale scopo gestisce 442 serbatoi di riserve.
DISTRIBUZIONE
Per distribuzione si intende l’insieme delle attività volte a somministrare l’acqua potabile al punto di consegna all’utente.
RETI IDRICHE INTERNE Le principali opere della distribuzione sono costituite delle tubazioni installate lungo le strade urbanizzate dei centri abitati. Lo schema fisico di alimentazione partendo dal serbatoio è costituito da una condotta detta sub-urbana. La sub-urbana normalmente arriva in un pozzetto stradale chiamato “pozzetto di origine“ della rete di distribuzione, poi si diramano le tubazioni che costituiscono la vera e propria rete di distribuzione.
COLLETTAMENTO
dalle case (acque nere).
DEPURAZIONE
INQUINAMENTO DELLE ACQUE DI SCARICO
Lo scarico di
acque inquinate in fiumi, laghi, canali, provoca alterazioni nella fauna e
IMPIANTI DI DEPURAZIONE La depurazione è l’eliminazione dalle acque reflue delle sostanze inquinanti. L’impianto depurativo invece è quel complesso di tubazioni ed apparecchiature finalizzate alla depurazione dei reflui provenienti dagli abitati.
RECAPITI FINALI Dal trattamento depurativo derivano:
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