Acqua che scompare

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Acquedotto Pugliese

1898 Con un decreto del Ministro dei lavori pubblici viene nominata una commissione per lo studio di un progetto tecnico per fornire acqua potabile al Meridione (Acquedotto Pugliese).

1906 Hanno inizio i lavori per la costruzione dell’AQP.

1915 Giunge per la prima volta l’acqua a Bari e in altri ventisette comuni.

1920 Il Decreto Regio istituisce un ente per la costruzione e la manutenzione di tale opera.

1939 Avviene il completamento del sistema in tutto il Meridione.

L’acquedotto pugliese gestisce una rete di oltre 20.000 km di tubazioni che porta acqua alla Puglia, in Basilicata, in Irpinia, e a parte della Calabria e del Molise.

La portata è di oltre 20.000 litri al secondo ed è costituito da 99 gallerie, 91 ponti canali, trincee e rilevati, e 6 sifoni per l’attraversamento.

L’acquedotto rifornisce di ottima acqua circa 5 milioni di persone,distribuite in 429 comuni. Questi numeri fanno dell’acquedotto pugliese una tra le più grandi opere di ingegneria idraulica del mondo.

 

 

 

(Colonna fine acquedotto pugliese - S.M. di Leuca)

 

I servizi offerti dell’acquedotto pugliese sono:

 

  

 

 APPROVVIGIONAMENTO

 

 L’approvvigionamento idrico dell’AQP avviene attraverso la captazione sorgentizia a mezzo di:

 

SORGENTI

 

Le sorgenti sono scaturigini naturali di acqua proveniente da formazioni idrogeologiche sotterranee. L’alimentazione delle sorgenti avviene attraverso le acque di pioggia. In genere le captazioni da sorgenti sono costituite da opere di raccolta delle acque dai punti di fuoriuscita naturali del sottosuolo.

 

 

ESTRAZIONI DA FALDA

La Puglia è una regione povera di acque superficiali, ma presenta alcuni accumuli di acque sotterranee. La trivellazione e lo sfruttamento di numerosi pozzi, costituisce una cospicua fonte di acqua potabile. L’estrazione dell’acqua  avviene mediante pompe di immersione installate nei pozzi. L’acqua sollevata in superficie viene poi adotta in serbatoi di accumulo e successivamente avviata alla distribuzione nei centri abitati della Puglia, Basilicata, Calabria e Molise.

 

DERIVAZIONI DA INVASI

Un’altra fonte di approvvigionamento dell’AQP è costituita dallo sfruttamento di acque superficiali. Al fine di accumulare tutte le acque di pioggia , si realizzano sbarramenti trasversali come le dighe nei fiumi Agri, Sinni e Fortore.                                          

 

 

 TRATTAMENTO

 

Il trattamento consiste in generale in un processo  di trasformazione delle caratteristiche dell’acqua volto a renderla idonea agli usi successivi.

 

POTABILIZZAZIONE

La trasformazione rende l’acqua idonea al consumo umano. La potabilizzazione delle acque superficiali avviene in particolari impianti detti “potabilizzatori “. Il processo avviene, in successione, attraverso la pre-disinfestazione, la eventuale microstacciatura, la decantazione mediante la chiariflocculazione , la filtrazione e la post-disinfezione.

 

DISINFEZIONE E PRESIDIO SANITARIO

La disinfezione è un trattamento dell’acqua volto ad eliminare eventuali inquinanti di tipo organico. La presenza sul territorio di laboratori di analisi dell’AQP, consente di poter controllare con continuità la purezza dell’acqua che beviamo.

 

 TRASPORTO

 

L’AQP è un gigantesco sistema di acquedotti. Il complesso di gallerie idrauliche, di grandi condotte, di tubazione, di impianti di sollevamento assicurano il trasporto dell’acqua dai punti di attingimento delle aree di consumo.

 

 

 

 ACCUMULO

 

Al trasporto è correllata la necessità di accumulare, l’acqua a tale scopo si realizzano i serbatoi che consentono di disporre di riserve idriche in caso di improvvisa interruzione del flusso idrico a causa di guasti o anche di manutenzioni delle opere di trasporto dell’acqua.

  

SERBATOI DI LINEA

Per serbatoi di linea si intendono quegli accumuli di acqua di notevoli dimensioni. L’AQP gestisce 11 serbatoi di linea.

 

SERBATOI DI RISERVA E COMPENSO

Per serbatoi di riserva e compenso si intendono quelli a servizio degli abitati, essi hanno comunque una funzione di riserva di acqua. L’AQP a tale scopo gestisce 442 serbatoi di riserve.

 

 

 DISTRIBUZIONE

 

Per distribuzione si intende l’insieme delle attività volte a somministrare l’acqua potabile al punto di consegna all’utente.

 

 

 

RETI IDRICHE INTERNE

Le principali opere della distribuzione sono costituite delle tubazioni installate lungo le strade urbanizzate dei centri abitati.

Lo schema fisico di alimentazione partendo dal serbatoio è costituito da una condotta detta sub-urbana. La sub-urbana normalmente arriva in un pozzetto stradale chiamato “pozzetto di origine“ della rete di distribuzione,  poi si diramano le tubazioni che costituiscono la vera e propria rete di distribuzione.

 

 

COLLETTAMENTO

 

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      FOGNATURA NERA: sistema di condotta e canalizzazioni che raccolgono acque luride scaricate  

            dalle case (acque nere).

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    FOGNATURA MISTA: sistema di raccolta di acque nere e pluviali, di innaffiamento stradale, di scioglimento della neve, ecc. (acque bianche).

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     FOGNATURA BIANCA: collettamento delle sole acque bianche.

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L’AQP in oltre 250 comuni pugliesi provvede alla gestione dei complessi fognanti e dei depuratori. La lunghezza complessiva delle reti fognanti è di circa 6966 km.

 

 DEPURAZIONE

 

INQUINAMENTO DELLE ACQUE DI SCARICO


Le acque residue scaricate dalle industrie, dalla città, dalle aziende agricole, risultano inquinate, vale a dire contengono sostanze che ne modificano le caratteristiche chimico-fisiche e possono provocare danni. I più importanti parametri di inquinamento sono i seguenti:

 

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radioattività.

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il colore;

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l’odore;

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la temperatura;

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il pH;

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le sostanze solide e liquide sospese;

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le sostanze tossiche;

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detergenti;

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carico batterico;

Lo scarico di acque inquinate in fiumi, laghi, canali, provoca alterazioni nella fauna e nella flora viventi oppure può recare danni irreparabili. Discariche di ogni genere lungo le sponde dei fiumi o ai margini della città, sono solo esempi dell’irresponsabile atteggiamento che ha caratterizzato negativamente il comportamento di decenni nei confronti dell’inquinamento idrico.

 

 

IMPIANTI DI DEPURAZIONE

La depurazione è l’eliminazione dalle acque reflue delle sostanze inquinanti. L’impianto depurativo invece è quel complesso di tubazioni ed apparecchiature finalizzate alla depurazione dei reflui provenienti dagli abitati.

 

RECAPITI FINALI

Dal trattamento depurativo derivano:

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le acque depurate le quali vengono restituite all’ambiente

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-   i fanghi residui che hanno l’aspetto di un terriccio e vengono conferiti e stesi su terreni agricoli in quanto ricchi di carbonio. 

 

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