Nel castello di Otranto fu ambientato un romanzo di Horace Walpole, famoso scrittore inglese.

Il romanzo “Il castello di Otranto”,  pubblicato per la prima volta nel 1769, costituì già a quell’epoca un “caso letterario” sensazionale e ottenne un successo senza precedenti.

L’intera Inghilterra si appassionò alle vicende del principe Manfredo, triste figura di malvagio che, per raggiungere i suoi perfidi disegni, non esita a sconvolgere la vita del castello.

Padre di Corrado e Matilda, marito di Ippolita, decide, dopo la morte improvvisa del figlio, di sposare Isabella, promessa sposa dello stesso Corrado, per assicurarsi un erede e quindi il potere.

A nulla valgono le preghiere della devota Ippolita e di Gerolamo, uomo di Chiesa, portavoce di San Nicola.

Il principe, stravolto dalla passione, arriverà per errore ad uccidere anche la figlia Matilda.

Il comportamento di Manfredo scatena la potenza ultraterrena e una serie di episodi soprannaturali e fatti miracolosi fa da sfondo alle vicende del tiranno e della sua famiglia.

È proprio il  rapporto tra Manfredo e l’aldilà la molla che  regola il  congegno del racconto che  si  svolge  in un’atmosfera  densa  di tensione, paura e suspence... nel Castello di Otranto, con il suo feudale armamentario di segrete, botole, oratori, gallerie, arazzi e...fantasmi!