Fin dal V secolo Otranto era protetta da una cinta muraria dotata di 100 torri.

Tale difesa fu rafforzata dai Bizantini, sotto Narsete, alla fine della guerra gotica  avvenuta nel 553 d.C..

I lavori proseguirono  fino all’occupa-zione normanna, nel 1070.

Delle antiche mura, erette con materiali del luogo, sono rimasti alcuni frammenti, in varie zone della struttura difensiva.

Alla fine dell’XI secolo, sotto la dominazione normanna, mentre si dava inizio alla costruzione della Cattedrale, veniva ampliata la cinta muraria e anche la Cittadella che era connessa alle mura.

Altri lavori furono realizzati da Federico II nella successiva età sveva, per rinforzare una difesa ormai considerata inadeguata dopo aver subito più di un attacco saraceno, e da Angioini e Aragonesi.

Il sistema difensivo della città però si mostrò inadeguato, tanto che nel 1480 i Turchi, con a capo Akmet Pascià, dopo alcuni giorni di assedio riuscirono ad aprire un varco nelle mura e conquistarono e saccheggiarono la città.

 

Trucidarono ottocento uomini otrantini che non vollero rinnegare la fede cristiana.

Stabilirono nel Castello il loro quartier generale.

 

“ … Ma il 28 luglio dell’anno 1480 il mondo spalancò le nostre porte ed entrò. Quando le prue delle galee saracene presero la direzione del porto, io ero sulla torre del castello, da dove si assisteva bene alla scena del nostro destino; io solo sapevo che dietro il vento a sbattere quelle vele c’erano fazioni politiche, discordie di governi, trame di ministri, un assieme per il quale tutti coloro che a Otranto nel luglio 1480 erano in ottime condizioni di salute, in breve tempo avrebbero definitivamente cambiato natura….”

 

Maria CORTI, L'ora di tutti