<< Vista dal
mare, Otranto appare ancora una fortezza, con i bastioni a picco
sull’acqua, ma dietro la vuota abbondanza di mura e torrioni, un
prodigio di viuzze bianche in salita, in discesa, di casette
bianche, di palazzotti tufacei. In queste viuzze i fatti della
storia sono rimbalzati, come pomi maturi, da un secolo all’altro e
giunti fino a noi: qui le palle delle bombarde turche, scagliate
cinquecento anni fa, reggono i gradini d’accesso delle case o
adornano la soglia al “salone” del barbiere, all’ufficio postale,
situate ai due lati dell’ingresso. >>
Maria
CORTI, L’ora di tutti