Prologo
L’idea di scrivere un racconto
ambientato a San Nicola di Casole mi è venuta in una calda notte d’estate.
Alla luce tenua di una improvvisata lampada da tavolo, scorrevo le pagine
de “L’enigma di Otranto” di Carl Arnold WILLMSEN, Mario Congedo Editore,
Galatina, 2000, monumentale studio, ricco di splendide foto, sul mosaico
pavimentale della Cattedrale di Otranto. Complice la luna -che alle Pajare
riesce ad incantare anche il più smaliziato degli osservatori- fui colpito
dal particolare delle code intrecciate dei cavalli che attorniano i
suonatori di olifante (ma c’è chi dice siano più prosaiche trombe!).
Ebbene io ci ho visto l’immagine di
“qualcosaltro” (voi cosa ci vedete?) e da lì è partita l’idea.
Non mi interessa proporre una
pubblicazione “classica”. Leggere –e scrivere- al tempo della Internet non
è più la stessa cosa, almeno per me. Per questo propongo un testo che
vorrei fosse più ipertesto, costruito in rete con i lettori e per i
lettori segnalando, una volta per tutte, come non sia vero che il computer
“ammazzi” la lettura e la scrittura. Al contrario le esalta, se ancora ci
rimane, per dirla con Umberto Eco, il piacere della carta che “crocchia”.
Avvertenze per i lettori
Studi di ergonomia hanno
dimostrato che la lettura al computer è per il 30% più lenta della lettura
su carta e che risulta, inoltre, per il 25% più faticosa.
Perché proporre, dunque, un “gioco”
di lettura attraverso il PC?
Le risposte potrebbero essere tante e
ciascuno avrebbe certamente da aggiungerne qualche altra. Intanto la
facilità di pubblicazione, a basso costo, del materiale proposto con la
considerazione, come si usa per i produttori di carte “ecologiche” che
“per realizzare questa pubblicazione non è stata abbattuto nessun albero”.
Non mi sembra poco e poi assistiamo già da molti anni ad una
iperproduzione di testi a stampa che spesso intasano ancor di più i già
ingombri magazzini delle case editrici.
Nel nostro caso la sfida è diversa.
Vediamo, quanti “compagni di testo” riusciremo a coinvolgere, proponendo
una lettura attiva del racconto, dei materiali iconografici a corredo, che
potranno arricchirsi grazie alle segnalazioni dei lettori.
Per questo il consiglio, per
una buona e classica lettura, è quello di stampare il testo ed utilizzare
le pagine web per esplorare il materiale iconografico a corredo e proporre
il proprio punto di vista.
Le “regole del gioco”
-
Il racconto sarà pubblicato online
in 15 “puntate”, corrispondenti ad altrettanti capitoli;
-
il racconto non ha un “titolo”;
-
il racconto non ha una “fine” (a
dirla tutta ho già un mio “finale” ma non è detto che sarà quello a
concludere la storia);
-
i lettori potranno proporre un
titolo;
-
i lettori potranno proporre un
finale;
-
i lettori potranno inviare
ulteriore materiale per arricchire il testo (foto, disegni, link a siti
web);
-
i titoli proposti saranno messi
online e “votati”;
-
le proposte di “finale” saranno
messe online e “votate”;
-
le proposte che raccoglieranno il
maggior gradimento saranno utilizzate per dare il titolo e concludere il
racconto.

A proposito dello …
Scrivere – e leggere – al tempo della Internet