Le mie sensazioni alla Torre del Serpe

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Sento il vento sfiorare la mia pelle ed è una sensazione bellissima. Vedo il mare muoversi lentamente e far oscillare le piccole barche. Alle mie spalle c’è la Torre del Serpe. Io pensavo fosse una torre piccola, però adesso che sono qua a vederla, è una torre altissima e bellissima. Noi siamo seduti per terra con il vento che soffia da dietro. Questa sensazione è bellissima, però, lo è di più perché sto con i miei amici.

Alla mia sinistra c’è la macchia mediterranea con mucche e pecore che pascolano. Alle mie spalle c’è il sole caldo e cocente e per questo fa molto caldo. Da qui  si vede quasi tutta la città di Otranto ed è fantastica! Il cielo è azzurro intenso ed è splendido; c’è un profumo di aria fresca e di salsedine. Qui è bello anche perché c’è qualche insetto che ci gironzola intorno; è davvero un’esperienza fantastica e ringrazio davvero tantissimo i miei professori che ci hanno permesso di fare quest’esperienza. Se penso alle persone che hanno costruito la torre penso che l’hanno fatta con tanto amore e, oltretutto, hanno fatto un ottimo lavoro perché la torre è diventata il simbolo di Otranto e noi Otrantini siamo orgogliosi di averla. 

          

 

Stefàno Leyla

 

Ascoltando il silenzio si percepiscono molti suoni, odori e si provano tante sensazioni. Si sente il verso della mucca e delle pecore e alcune piante che, nell’essere calpestate producono un suono strano, come uno scricchiolio. Si percepisce l’odore della terra umida e il profumo delle erbe. Osservando quello che ci circonda, vediamo che i colori che prevalgono sono il verde e il blu. Si nota un immenso orizzonte che è intervallato da molte barche a vela e da altri tipi di imbarcazioni. Seduti sull’erba si è infastiditi da piante spinose e da vari insetti, ma nonostante ciò, tutto questo mi fa sentire rilassata. Sono sicura che tutta la gente che è passata da questo posto ha percepito le mie stesse sensazioni.

 

Elisa Guglielmo

 

Il calore del sole, il mare infinito e l’enorme distesa verde mi danno un senso di libertà. Guardando tutto da una prospettiva diversa, senza il fastidioso odore di smog, percepisco una sensazione che in città non posso provare!.

 

Campa Ivan

 

Oggi intorno a me, sento un odore diverso: non è quello che sento gli altri giorni, ma è quello della natura. L’erba ha un profumo forte, perché in questo posto non viene mai nessuno. Io, oggi, vedo cose senz’altro belle! Anzi bellissime! Vedo tantissima vegetazione e anche un mare che non finisce più, davanti a me il paesaggio rupestre, dietro, alle mie spalle, c’è la Torre del Serpente. L’emozione che sto vivendo in questo momento è davvero speciale.

 

Paola Toma

 

In un tempo lontano c’era un ladro di nome Ermenegildo che rubò del pane a un panettiere  e per tutta la giornata venne inseguito dal panettiere. Si rifugiò in un faro, anche se lui pensava che fosse una torre. Salì fino alla cima e vide una lampada, incominciò a mangiare, inzuppando il pane nell’olio; alla fine del pasto lui voleva qualcosa da bere, si mise a cercare ma pestò la testa di un serpente velenoso, il quale si svegliò e morse Ermenegildo.  Lui morì per l’effetto del veleno. Il giorno dopo i carabinieri andarono a cercarlo e lo videro morto con i segni del morso del serpente. 

 

Luigi Tarantino

 

Chissà quante persone sono state in questo stesso

posto!! Quante persone hanno lavorato per costruire questa Torre. Immagino che ci abbiano impiegato molto tempo, varie stagioni ed hanno affrontato varie difficoltà, tanta fatica. In estate scottati dal sole, in inverno infreddoliti e forse anche malati con la febbre o con la tosse, in primavera in allegria e in autunno tristi, oltre tutto dovevano percorrere anche molta strada per arrivare in questo bel posto.

Elisa De Santis

 

La leggenda racconta di due uomini che avevano dei conti in sospeso con dei mercanti.

Questi due, sapendo che i mercanti viaggiavano sul mare, decisero di danneggiare la lampada della torre del serpente che faceva da faro. Però, proprio mentre tutti e due stavano per spingere la lampada, caddero finendo a strapiombo sulle rocce e quindi non riuscirono a uccidere i due mercanti. Passati pochi minuti, arrivò un grosso serpente che fece cadere la lampada, dopo averne bevuto l’olio.

Così i mercanti finirono a sbattere contro gli scogli.

 

 Marco Giannetta

 

Una notte, ad Otranto arriva un gruppo di animali, i quali sono molto stanchi e vanno alla ricerca di un posto per dormire. Vagano a lungo, ma alla fine trovano una torre, vecchia e abbandonata e decidono di accamparsi lì. Vengono colpiti dai fasci di luce che appaiono e scompaiono… Scoprono che in realtà è un faro, entrano e, anche se il posto non è dei migliori, si accontentano. Cominciano ad avvertire la fame, la sete perché è da molti giorni che sono alla ricerca di una casa. Salgono su per la torre e trovano una lampada d’ olio , tutti sono contenti per aver trovato qualcosa, ma incontrano un serpente con l’aria permalosa e presuntuosa. Subito il serpente dice che la lampada d’olio è sua e che nessuno deve bere l’olio. Nasce uno scontro tra di loro, ma il serpente astuto riesce a mangiare tutti gli animali, conditi con l’olio. È così nasce la leggenda della torre del serpe.   

 

Elisabetta Pagliara

 

Si dice che nelle notti buie, quando il faro illuminava il mare per le navi, un serpente lunghissimo saliva sopra la torre e beveva tutto l’olio che serviva per tenere accesa la lampada. Una volta un pescatore, stanco di questa storia, rimase di notte nella torre e quando arrivò il serpente, lo acchiappò e lo uccise. Da allora tutte le navi che passavano, arrivavano al porto, scaricavano la merce e ripartivano tranquille. Con tanta felicità tutta Otranto, compresi i pescatori stranieri, fece una festa paesana e nominò sindaco il pescatore che aveva ucciso il serpente.

 

Elisa Cofano

 

Quando siamo andati alla Torre Del Serpe abbiamo fatto una lunga passeggiata per una salita che aveva come sfondo un cielo celeste, un mare blu ed un sole splendente. Era rilassante guardare il mare e il cielo, ma la cosa più bella era stare con i miei amici. Stare sotto il sole mi faceva sentire bene, libera e felice. Cosa c’è di più bello che stare con tutti i tuoi amici e guardare il cielo, il mare ed il sole davanti a te?

 

Silvia Morroi

 

Era una notte buia, quando ad un certo punto la torre del serpe iniziò a brillare. I naviganti si stupirono nel vedere questa torre splendere. Questo fatto era dovuto alla presenza di un serpente che era uscito dall’acqua, si era diretto verso la torre ed era salito intorno. Era un serpente particolare, molto buono: le sue squame si illuminavano ogni volta che vedeva un monumento a forma di faro. Quella notte fu uno spettacolo, tanto che tutti i naviganti si radunarono per vedere la torre illuminata. Il serpente, molto timido, non tornò più e così quella notte rimase alla storia per tutti.

 

Greta Mazzeo